Processo contro le streghe di Barge (1551)

Dizionario di eretici, dissidenti e inquisitori nel mondo mediterraneo
Edizioni CLORI | Firenze | ISBN 978-8894241600 | DOI 10.5281/zenodo.1309444

La persecuzione contro varie donne di Barge accusate di pratiche stregonesche, oltre che di apostasia ed eresia, fece seguito all'arresto per luteranesimo del rettore delle scuole di Vigone, Giovanni Liber, con il quale le donne erano sospettate di essere in combutta. Alla conclusione dell'inchiesta condotta dal Parlamento di Torino, il 5 settembre 1551 quattro donne, Giovanna Comuna, Giovanna Fenoglio, Maria Renella e Caterina Bezia, che erano incarcerate a Torino, furono condannate a morte. Quindi, trasferite a Bagnolo, furono bruciate sulla pubblica piazza.

Bibliografia

  • Romano Canosa, Storia dell'Inquisizione in Italia: dalla metà del Cinquecento alla fine del Settecento, Sapere 2000, vol. 3, Torino e Genova, Sapere 2000, Roma 1988, pp. 17-18.

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et tamen e summo, quasi fulmen, deicit ictos
invidia inter dum contemptim in Tartara taetra
invidia quoniam ceu fulmine summa vaporant
plerumque et quae sunt aliis magis edita cumque

[Lucretius, "De rerum natura", lib. V]

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