Rosanna Cioffi, Prefazione, in Luca Al Sabbagh, Antonello Fabio Caterino, Martina Gargiulo, Daniele Santarelli, Vincenzo Vozza, Domizia Weber (a cura di), Eretici, dissidenti, inquisitori. Per un dizionario storico mediterraneo, vol. II, Aracne editrice, Roma 2018, pp. 17-18

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Nell’era dell’informazione “usa e getta” così utilmente e al tempo stesso diabolicamente in voga nell’odierna comunicazione reticolare, è sempre più necessario che si producano studi seri anche sotto forma di strumenti agili che possano facilmente circolare e che si offrano all’utente come il frutto di ricerche approfondite condotte da specialisti. Un filone editoriale importante, in grado di combattere la piaga delle notizie false, o riportate male e in forma minimale, che rischia di invadere anche il campo di discipline di tradizione e di riconosciuto valore culturale, sociale, politico ed economico come quello delle storie. Non è un semplice luogo comune sostenere che, per fare operazione di sintesi, occorre essere padroni della materia, così come è sempre valido il concetto che per stendere un lemma occorre aver chiara la chiave interpretativa che permetta di trovare le parole giuste che riducano al minimo le espressioni verbali senza sminuire il peso dei loro contenuti.
Alla metà del XVIII secolo, il fior fiore della cultura progressista francese mise alla portata di molti le più vaste branche del sapere sotto forma di voci enciclopediche: oggi qualcosa di analogo è rappresentato da Wikipedia, l’enciclopedia online cui tutti possono contribuire, le cui informazioni vanno però monitorate attraverso il contributo di siti specialistici curati da esperti del settore. Un esempio di questo tipo è stato allestito dai curatori di questo volume nel sito Ereticopedia. Mediterranean Digital & Public Humanities, cui lavorano con metodo e competenze, insieme con altri giovani studiosi. Luca Al Sabbagh, Antonello Fabio Caterino, Martina Gargiulo, Daniele Santarelli, Vincenzo Vozza e Domizia Weber, desiderosi che il loro lavoro circolasse anche al di fuori del web, hanno curato questo denso volume, adoperandosi a presentare in modo sintetico, chiaro e comprensibile, autori spesso appena sfiorati o neanche citati dai manuali di storia e, a volte, studiati da singoli ricercatori con dovizia di approfondimenti ma in modo troppo specialistico e per utenti di stretta osservanza accademica. E invece, a mio giudizio, la storia di termini come eresia – parola solo apparentemente superata dal corso della storia – e come dissenso dovrebbe diventare sempre più patrimonio di conoscenza nella cultura quotidiana di noi tutti e, in particolare, dei nostri giovani.
Non tocca a me, storica dell’arte e delle idee del XVIII secolo, ricordare l’importanza del pensiero filosofico e religioso eretico e dissidente che si affermò nell’Italia del Quattro e del Cinquecento e che tanto coinvolse e turbò menti straordinarie, tra cui molti artisti di grandissimo pregio. La lettura di questo dizionario biografico potrà utilmente coinvolgere tutti coloro che sono interessati ad un metodo di studio della storia interdisciplinare, volto a rinnovare e far rivivere quello straordinario binomio fatto di storia e di filologia cui si appellava il magistero di Giorgio Pasquali.

et tamen e summo, quasi fulmen, deicit ictos
invidia inter dum contemptim in Tartara taetra
invidia quoniam ceu fulmine summa vaporant
plerumque et quae sunt aliis magis edita cumque

[Lucretius, De rerum natura, lib. V]