Risillo, Salvatore

Dizionario di eretici, dissidenti e inquisitori nel mondo mediterraneo
Edizioni CLORI | Firenze | ISBN 978-8894241600 | DOI 10.5281/zenodo.1309444

Salvatore Risillo, alias Castaldo, in religione fra Pietro da Napoli, era un converso dell'ordine dei minori riformati. Mentre si trovava a Cadaqués, in Catalogna, si spacciò per sacerdote, dicendo messa, confessando e predicando (cose che non poteva fare, non possedendo gli ordini sacri). Per questo fu condannato all'impiccagine. Dopo che il suo ordine intercedette, si decise di non giustiziarlo pubblicamente ma di strozzarlo in segreto nelle carceri della Vicaria di Napoli (probabilmente non fu eseguito neanche il rogo del cadavere). Aveva circa 36 anni.

Bibliografia

  • Luigi Amabile, Il Santo Officio della Inquisizione in Napoli, Lapi, Città di Castello 1892, vol. II, pp. 36-37 n. 3; Doc. 10, p. 77, n. 1.

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et tamen e summo, quasi fulmen, deicit ictos
invidia inter dum contemptim in Tartara taetra
invidia quoniam ceu fulmine summa vaporant
plerumque et quae sunt aliis magis edita cumque

[Lucretius, "De rerum natura", lib. V]

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