Foix, Paul de

Dizionario di eretici, dissidenti e inquisitori nel mondo mediterraneo [ISBN 978-88-942416-0-0]

Paul de Foix (1528-1584) è stato un ecclesiastico e diplomatico francese sospettato di eresia.

Originario della Guascogna, compì studi letterari (latino, greco, italiano) a Parigi, quindi giuridici a Tolosa, presso la cui università insegnò diritto civile. Entrato nella cerchia dei favoriti di Caterina de' Medici, fu ambasciatore in Scozia (1561) e in Inghilterra (1561-65). Nel 1559 era stato arrestato per conto del Parlamento di Parigi a causa delle sue posizioni contrarie all'editto di Compiègne, che prevedeva aspre punizioni per gli eretici, ma in seguito scagionato.
Nel 1565 entrò a far parte del consiglio privato del re. Dal 1567 al 1570 fu ambasciatore a Venezia. Nel 1571-72 fu di nuovo in missione diplomatica in Inghilterra.
Avrebbe dovuto essere inviato ambasciatore a Roma già nel 1566, ma Pio V, che lo considerava un eretico, si oppose. Dal gennaio al giugno 1574 soggiornò a Roma come rappresentante di Enrico duca d'Anjou (il futuro Enrico III), eletto re di Polonia. Da quell'anno fu candidato alla nomina di arcivescovo di Tolosa, ma i sospetti di eterodossia lo rendevano un candidato sgradito anche a Gregorio XIII. Alla fine del 1579 fu invitato a Roma per discolparsi. Nel maggio 1581 poté quindi prendere il posto di Chastegnier de la Rochepozay come ambasciatore francese a Roma, nonostante la perdurante riluttanza del papa, che tuttavia alla fine cedette anche sulla questione della nomina arcivescovile: Paul de Foix fu infine nominato arcivescovo di Tolosa il 5 dicembre 1582. Ma non prese mai possesso dell'agognata arcidiocesi, morendo a Roma il 12 maggio 1584.

Bibliografia

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Article written by Daniele Santarelli | Ereticopedia.org © 2013

et tamen e summo, quasi fulmen, deicit ictos
invidia inter dum contemptim in Tartara taetra
invidia quoniam ceu fulmine summa vaporant
plerumque et quae sunt aliis magis edita cumque

[Lucretius, De rerum natura, lib. V]