Sassi, Panfilo

Dizionario di eretici, dissidenti e inquisitori nel mondo mediterraneo [ISBN 978-88-942416-0-0]

Panfilo Sassi (Modena, 1455 ca. - Longiano, Romagna, 1527) è stato un poeta ed umanista.

Visse tra Modena e Brescia e fece stampare la sua produzione lirica nel 1500. Il suo nome è esaltato dall'Ariosto nel catalogo di personaggi eccellenti del suo tempo nell'Orlando furioso.
Nel 1523 fu sottoposto a Modena a processo inquisitoriale. Fu accusato di seguire le opinioni di Pietro Pomponazzi, negando quindi l'immortalità dell'anima ma anche di non attribuire valore alla messa. Forse il processo è anche da collegarsi ai suoi legami con la strega Anastasia la Frappona, come suggerito da Carlo Ginzburg.
In ogni caso le potenti protezioni di cui Sassi godeva lo misero al riparo da esiti nefasti, malgrado l'ostinazione dell'inquisitore Tommaso da Vicenza e dei suoi colleghi domenicani (anche Antonio Gadaldino fu interrogato in merito al suo caso). Fu tenacemente difeso in particolare dal vescovo suffraganeo Tommaso dal Forno e dal conte Claudio Rangoni. Grazie all'intercessione in particolare di quest'ultimo ottenne due brevi papali di assoluzione che annullavano la sua scomunica.

Sassi morì a Longiano, villaggio della Romagna di cui era stato nominato governatore, nel 1527.

Bibliografia

  • Davide Dalmas, Sassi, Panfilo, in DSI, vol. 1, p. 1382
  • Carlo Ginzburg, Un letterato e una strega al principio del Cinquecento: Panfilo Sasso e Anastasia la Frappona, in Studi in memoria di Carlo Ascheri, in "Differenze", IX, 1970, pp. 129-137

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et tamen e summo, quasi fulmen, deicit ictos
invidia inter dum contemptim in Tartara taetra
invidia quoniam ceu fulmine summa vaporant
plerumque et quae sunt aliis magis edita cumque

[Lucretius, De rerum natura, lib. V]