Tieghi, Oliviero

Dizionario di eretici, dissidenti e inquisitori nel mondo mediterraneo
Edizioni CLORI | Firenze | ISBN 978-8894241600 | DOI 10.5281/zenodo.1309444

Oliviero Tieghi è stato un inquisitore, appartenente all’Ordine dei Frati Minori Conventuali.

Originario di Ferrara, appartiene fin dai primi anni di vita religiosa a un convento della provincia di Bologna, senza escludere che nel 1647 fu membro del convento di Padova, città alla quale sarà sempre legato.
Dal 1655 fu vicario dell’Inquisizione di Concordia a Portogruaro, venne promosso inquisitore a Belluno (1661), successivamente di Adria (1663), poi di Aquileia (1668) ed infine della sede più importante nella Serenissima, quella di Padova (1674).
Le scarse informazioni sul Tieghi permettono la sola considerazione di un perfetto funzionario. In lui si riconoscono trent’anni di carriera senza macchie e tutto fa pensare che proprio la sua diligenza lo abbia portato nella prestigiosa sede patavina.
In linea con la politica antiquietista veneta, il Tieghi firmò l’editto del cardinale padovano Gregorio Barbarigo, che si allineava agli editti di vescovi e inquisitori di altre città appartenenti alla Repubblica Serenissima.
Tieghi morì a Padova il 28 settembre 1688.

Bibliografia

  • Andrea Del Col (a cura di), L'Inquisizione del patriarcato di Aquileia e della diocesi di Concordia. Gli atti processuali 1557-1823, Edizioni dell'Università di Trieste - Istituto Pio Paschini, Trieste - Udine 2009.
  • Gianvittorio Signorotto, Inquisitori e mistici nel Seicento italiano. L’eresia di Santa Pelagia, Il Mulino, Bologna 1989.

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et tamen e summo, quasi fulmen, deicit ictos
invidia inter dum contemptim in Tartara taetra
invidia quoniam ceu fulmine summa vaporant
plerumque et quae sunt aliis magis edita cumque

[Lucretius, De rerum natura, lib. V]

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