Politti, Nicolò

Dizionario di eretici, dissidenti e inquisitori nel mondo mediterraneo
Edizioni CLORI | Firenze | ISBN 978-8894241600 | DOI 10.5281/zenodo.1309444

Nicolò Politti o Politi è stato un sarto del XVI sec. perseguitato dall'Inquisizione per eresia.

Originario di Ferrara, era in carcere a Verona accusato di eresia nel giugno 1557. Professatosi innocente, chiese di essere processato per discolparsi. Significativamente, i Capi del Consiglio dei Dieci scrissero il 9 giugno 1557 ai Rettori di Verona, ordinando loro di assistere al processo, cosa che i Capi fecero egualmente pochi giorni dopo, il 23 giugno 1557 con i Rettori di Bergamo, raccomandando loro di assistere a tutti i processi per eresia, a testimonianza della volontà delle autorità veneziane di esercitare la propria giurisdizione sugli eretici, controllando l'operato delle autorità ecclesiastiche.
L'esito del processo non è noto.

Bibliografia

  • Andrea Del Col, L’Inquisizione nel patriarcato e diocesi di Aquileia. 1557-1559, Edizioni Università di Trieste, Trieste 1998, pp. CLIV-CLV.
  • Alessandro Righi , Eretici a Verona nella seconda metà del secolo XVI, in « Nuovo archivio veneto » , s. 3 , 20, 1910, pp. 305-313.

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et tamen e summo, quasi fulmen, deicit ictos
invidia inter dum contemptim in Tartara taetra
invidia quoniam ceu fulmine summa vaporant
plerumque et quae sunt aliis magis edita cumque

[Lucretius, "De rerum natura", lib. V]

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