Gallo, Nicola

Dizionario di eretici, dissidenti e inquisitori nel mondo mediterraneo [ISBN 978-88-942416-0-0]

Nicola Gallo (Iglesias, ca. 1530 - ?) è stato un medico ed eretico del XVI sec.

Originario di Iglesias, in Sardegna, studiò medicina in Francia. Nell'ottobre 1557 approdò a Ginevra, convertendosi al calvinismo e venendo ospitato da Silvestro Teglio, esponente di idee antitrinitarie così come altri italiani emigrati religionis causa a Ginevra come Giovanni Paolo Alciati della Motta, Giorgio Biandrata, Valentino Gentile. A Ginevra si trasferì anche Giovanni Gallo, fratello di Nicola, da lui stesso convinto a compiere tale passo.
Nel maggio 1558 Nicola Gallo fu tra coloro che in un primo momento rifiutarono di sottoscrivere la confessione di fede imposta da Calvino, che insisteva sul dogma trinitario, ai membri della Chiesa italiana di Ginevra. Rischiando l'espulsione da Ginevra, si convinse quindi a firmare, ma continuò a professare idee antitrinitarie: per questo, fu arrestato due volte, nel luglio e nel settembre 1558, in ambedue i casi venendo presto rilasciato. Dopo il secondo rilascio, si dileguò, forse abbandonando Ginevra per Basilea.

Nel 1575 fu citato insieme al fratello Giovanni dall'Inquisizione di Sardegna e nel 1589 i due fratelli (che, secondo la documentazione inquisitoriale, sarebbero stati in quel momento ancora presenti a Ginevra) furono condannati in contumacia e bruciati in effigie.

Bibliografia

  • Guido Dall'Olio, Gallo, Nicola, in DBI, vol. 51 (1998).
  • Giorgio Spini, //Di Nicola Gallo e di alcune infiltrazioni in Sardegna della Riforma protestante, in "Rinascimento", II, 1951, pp. 145-178.

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et tamen e summo, quasi fulmen, deicit ictos
invidia inter dum contemptim in Tartara taetra
invidia quoniam ceu fulmine summa vaporant
plerumque et quae sunt aliis magis edita cumque

[Lucretius, De rerum natura, lib. V]