Assonica, Niccolò

Niccolò Assonica, già canonico del capitolo cattedrale di Bergamo, fu dal 1551 vicario del vescovo Vittore Soranzo, in sostituzione di Carlo Franchino (allora sotto processo inquisitoriale insieme a Soranzo stesso).

Accompagnò frequentemente il Soranzo, una volta che questi fu reintegrato nelle sue funzioni dopo il suo primo processo sotto Giulio III, nelle visite pastorali e si dimostrò ostile all'Inquisizione e a Michele Ghislieri, condividendo probabilmente gli orientamenti religiosi del suo vescovo. Fu anche designato da Soranzo come suo esecutore testamentario. Nel 1558-59 fu sottoposto a processo inquisitoriale: incarcerato a Roma, ritrovò la libertà alla morte di Paolo IV nell'agosto 1559. Reintegrato nel suo canonicato, visse quindi nell'ombra fino alla morte, avvenuta dopo il novembre 1576.

Bibliografia

  • Processo Morone2, vol. 1, p. 312 nota 31 (e bibliografia ivi)
  • Processo Soranzo, ad indicem

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et tamen e summo, quasi fulmen, deicit ictos
invidia inter dum contemptim in Tartara taetra
invidia quoniam ceu fulmine summa vaporant

[Lucretius, De rerum natura, lib. V]