Gentili, Maria de

Dizionario di eretici, dissidenti e inquisitori nel mondo mediterraneo
Edizioni CLORI | Firenze | ISBN 978-8894241600 | DOI 10.5281/zenodo.1309444

Maria de' Gentili è stata una donna perseguitata per stregoneria a Bologna tra 1589 e 1591.

Il suo caso è significativo per la divergenza che intercorse tra l'Inquisitore di Bologna Giovanni Antonio Spadini da Foiano e la Congregazione del Sant'Uffizio sulla pena da impartirle. Maria de' Gentili aveva confessato un maleficio mortale, l'Inquisitore di Bologna voleva condannarla a morte, ma Giulio Antonio Santori, il cardinale segretario del Sant'Uffizio, rilevò varie incongruenze del processo e la Congregazione romana revocò la condanna a morte impartita dall'inquisitore locale. Maria de' Gentili fu infine condannata all'abiura de levi e al bando da Bologna.

Bibliografia

  • Guido Dall'Olio, Tribunali vescovili, inquisizione romana e stregoneria. I processi bolognesi del 1559, in Il piacere del testo. Saggi e studi per Albano Biondi, a cura di Adriano Prosperi, Bulzoni, Roma 2001, vol. I, pp. 63-82: p. 82.
  • Giovanni Romeo, Inquisitori, esorcisti e streghe nell’Italia della Controriforma, Sansoni, Firenze 1990, pp. 45-46.

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et tamen e summo, quasi fulmen, deicit ictos
invidia inter dum contemptim in Tartara taetra
invidia quoniam ceu fulmine summa vaporant
plerumque et quae sunt aliis magis edita cumque

[Lucretius, "De rerum natura", lib. V]

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