Comin, Maria

Dizionario di eretici, dissidenti e inquisitori nel mondo mediterraneo
Edizioni CLORI | Firenze | ISBN 978-8894241600 | DOI 10.5281/zenodo.1309444

Maria Comin, detta Tognolatta, è stata una donna perseguitata per stregoneria a Poschiavo, nei Grigioni, nel 1705.

Donna cattolica accusata di stregoneria all'interno di una comunità protestante, fu significativamente definita "strega infame della comunità de' papisti". Accusata di aver iniziato alla stregoneria quattro bambini protestanti per corromperli, fu processata nel maggio 1705 e condannata a morte per decapitazione in pubblica piazza.

Un suo presunto complice, Michele Zala de Galezia, fu arrestato e processato come lei, ma riuscì a resistere alle torture e, aiutato dal fatto che non gli trovarono sul corpo il marchio ("bollo") stregonesco, fu quindi rilasciato.

Bibliografia

  • Romano Canosa, Isabella Colonnello, Gli ultimi roghi. La fine della caccia alle streghe in Italia, Sapere 2000, Roma 1983, pp. 70-71.
  • Giuseppe Farinelli, Ermanno Paccagnini, Processo per stregoneria a Caterina de' Medici 1616-1617, Rusconi, Milano 1989, p. 124.

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et tamen e summo, quasi fulmen, deicit ictos
invidia inter dum contemptim in Tartara taetra
invidia quoniam ceu fulmine summa vaporant
plerumque et quae sunt aliis magis edita cumque

[Lucretius, "De rerum natura", lib. V]

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