Manna, Ludovico

Dizionario di eretici, dissidenti e inquisitori nel mondo mediterraneo
Edizioni CLORI | Firenze | ISBN 978-8894241600 | DOI 10.5281/zenodo.1309444

Ludovico Manna, conosciuto anche come Angelo da Messina, è stato un eretico siciliano del XVI sec., ex frate e medico.

Biografia

Già frate domenicano con il nome di Angelo da Messina, frequentò i valdesiani radicali di Napoli nei primi anni quaranta, come risulta dai costituti di Giulio Basalù del 1555. Nel 1545 era in carcere a Roma per possesso di libri proibiti, ma fu scarcerato grazie all'intercessione di Pietro Antonio Di Capua, che aveva servito ad Otranto.
Dedito in seguito alla predicazione eterodossa, attorno al 1550 soggiornava tra Firenze e Pisa, ospite del mercante mercante fiorentino Bernardo Ricasoli e fuggì a Ginevra nel 1552 a seguito della delazione Manelfi. Lo si può identificare nel "Lodovico Messina siculo, medico, già frate carmelitano", citato dal Manelfi tra gli eretici di Firenze e di Pisa1. In seguito si stabilì a Coira, nei Grigioni, dove svolse l'attività di medico e speziale e dove risultava ancora residente nel 1567, ultima traccia che si ha di lui.

Bibliografia

  • Processo Morone2, pp. 60-62, nota 15.
  • Simonetta Adorni Braccesi, Manna, Ludovico, in DBI, vol. 69 (2007).

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et tamen e summo, quasi fulmen, deicit ictos
invidia inter dum contemptim in Tartara taetra
invidia quoniam ceu fulmine summa vaporant
plerumque et quae sunt aliis magis edita cumque

[Lucretius, "De rerum natura", lib. V]

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