Perini, Gregorio

Dizionario di eretici, dissidenti e inquisitori nel mondo mediterraneo
Edizioni CLORI | Firenze | ISBN 978-8894241600 | DOI 10.5281/zenodo.1309444

Gregorio Perini di Arezzo fu giustiziato (impiccato e bruciato) come eretico presso Ponte Sant'Angelo a Roma, dopo esser stato carcerato a Tor di Nona, il 23 giugno 1567. Il 18 giugno 1567 aveva abiurato in un auto da fé celebrato presso la Chiesa della Minerva, insieme a Mario Galeota e altri (in tutto dieci "luterani", di cui Perini era l'unico condannato a morte).

Bibliografia

  • Antonino Bertolotti, Martiri del libero pensiero e vittime della Santa Inquisizione nei secoli XVI, XVII e XVIII, Tipografia delle Mantellate, Roma 1891, p. 43, Doc. XXIV.
  • Domenico Orano, Liberi pensatori bruciati in Roma dal XVI al XVII secolo, Bastogi, Foggia 1980 [1904], pp. 23-25.
  • John Tedeschi, I documenti inquisitoriali del Trinity College di Dublino provenienti dall'archivio romano del Sant'Uffizio, in L'inquisizione romana: metodologia delle fonti e storia istituzionale. Atti del seminario internazionale, Montereale Valcellina, 23 e 24 settembre 1999, EUT, Trieste 2000, pp. 145-168: p. 164 nota 79.

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et tamen e summo, quasi fulmen, deicit ictos
invidia inter dum contemptim in Tartara taetra
invidia quoniam ceu fulmine summa vaporant
plerumque et quae sunt aliis magis edita cumque

[Lucretius, "De rerum natura", lib. V]

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