Cambiaghi, Giulio

Dizionario di eretici, dissidenti e inquisitori nel mondo mediterraneo
Edizioni CLORI | Firenze | ISBN 978-8894241600 | DOI 10.5281/zenodo.1309444

Giulio Cambiaghi è stato un patrizio cremonese del XVI sec., esule religionis causa.

Processato contumacia con altri patrizi cremonesi (Girolamo Crotti, Francesco Fogliata, Pietro Maggi e Alessandro Roncadello; tutti costoro già fuggiti da Cremona come lui), fu scomunicato il 7 maggio 1558 e subì la confisca dei beni. Dall'ottobre 1557 si era rifugiato con la sua famiglia a Ginevra, di cui ottenne la borghesia nel 1559. Nel 1575 fu eletto nel Consiglio dei Duecento di Ginevra. Vari suoi discendenti furono ginevrini illustri (quattro di loro furono eletti come lui nel Consiglio dei Duecento).

Bibliografia

  • Pietro Rivoire, Contributo alla storia della Riforma in Italia, in "Bollettino della Società di Studi Valdesi", LV, fasc. 66, pp. 55-88: pp. 71-72.

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et tamen e summo, quasi fulmen, deicit ictos
invidia inter dum contemptim in Tartara taetra
invidia quoniam ceu fulmine summa vaporant
plerumque et quae sunt aliis magis edita cumque

[Lucretius, "De rerum natura", lib. V]

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