Zambeccari, Girolamo

Dizionario di eretici, dissidenti e inquisitori nel mondo mediterraneo [ISBN 978-88-942416-0-0]

Girolamo Maria Zambeccari, al secolo Jacopo (Bologna, 1565 - Roma, 29 dicembre 1639), è stato un inquisitore domenicano e vescovo.

Membro di una nobile famiglia bolognese, compì studi giuridici all'Università di Bologna ed entrò nell'ordine domenicano, insegnando in vari Studi della provincia lombarda dell'ordine.

Fu nominato inquisitore di Reggio Emilia il 29 luglio 1615. Inquisitore molto attivo, il 25 settembre 1617 fu vittima di un attentato che lo ridusse quasi in fin di vita. Mandante fu Giovanni Siro principe di Correggio, al quale Zambeccari aveva intimato la consegna di due mercanti eretici, esecutore materiale il capitano delle milizie del principe, Girolamo Balbi da Fabbrico. Zambeccari riuscì a rivalersi sui suoi aggressori, facendo arrestare il Balbi con altri quattri sicari, i quali vennero tutti trasferiti a Roma e condannati a pene severe (il Balbi in particolare al carcere a vita). Il principe Siro fu condannato a 10 anni di carcere ed a una multa (pene mai scontate).
Per precauzione, Zambeccari fu trasferito subito dopo la sentenza (21 giugno 1618) alla sede inquisitoriale di Faenza.
Nel 1625 fu quindi nominato vescovo di Alife, carica da cui si dimise nel 1633.
Morì a Roma nel dicembre 1639.

Bibliografia

  • Herman H. Schwedt, Conflitti e violenze intorno a Girolamo Maria Zambeccari OP, inquisitore di Reggio Emilia nel Seicento, in Dario Visintin, Giuliana Ancona (a cura di), L’inquisizione e l’eresia in Italia: medioevo ed età moderna. Omaggio a Andrea Del Col, Circolo culturale Menocchio, Montereale Valcellina 2013, pp. 207-252 (e bibliografia ivi citata)

Links

Article written by Redazione | Ereticopedia.org © 2013

et tamen e summo, quasi fulmen, deicit ictos
invidia inter dum contemptim in Tartara taetra
invidia quoniam ceu fulmine summa vaporant

[Lucretius, De rerum natura, lib. V]