Biscaccia, Girolamo

Dizionario di eretici, dissidenti e inquisitori nel mondo mediterraneo
Edizioni CLORI | Firenze | ISBN 978-88-942416-0-0 | DOI 10.5281/zenodo.1309444

Girolamo Biscaccia è stato un notaio, perseguitato per eresia e giustiziato nel 1570.

Membro del gruppo ereticale rodigino, così come il fratello Ludovico Biscaccia, e amico di Domenico Mazzarelli (anch'egli notaio), fu condannato a morte dall'Inquisizione di Rovigo il 1° aprile 1570 e bruciato sul rogo il giorno seguente (il vescovo Giulio Canani ne scrisse compiaciuto al cardinale Scipione Rebiba).

Bibliografia

  • Salvatore Caponetto, La Riforma protestante nell'Italia del Cinquecento, Claudiana, Torino 19972, pp. 243-248.
  • Stefania Malavasi, Tra diavolo e acquasanta. Eretici, maghi e streghe nel Veneto del Cinque-Seicento, Minelliana, Rovigo 2005.
  • Gino Marchi, La Riforma tridentina in Diocesi di Adria nel secolo XVI. Descritta con il sussidio di fonti inedite, Rebellato, Cittadella (Pd) 1969.

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et tamen e summo, quasi fulmen, deicit ictos
invidia inter dum contemptim in Tartara taetra
invidia quoniam ceu fulmine summa vaporant
plerumque et quae sunt aliis magis edita cumque

[Lucretius, De rerum natura, lib. V]