Giovanni (tessitore, XVI sec.)

Dizionario di eretici, dissidenti e inquisitori nel mondo mediterraneo
Edizioni CLORI | Firenze | ISBN 978-8894241600 | DOI 10.5281/zenodo.1309444

Giovanni, citato variamente nelle fonti come Zuan de Anzolo, Giovanni de Anzolo, Joanne de Angelo samitario, Joannes de Angelo samitarius, è stato un tessitore veneziano del XVI sec. perseguitato dall'Inquisizione per eresia.

Lavorava come tessitore di seta presso Bernardino della Porta a Rialto (dove fu udito proferire affermazioni ereticali), abitava nel rione di San Pantalon ed era il marito di Franceschina, con lui processata dal Sant'Uffizio di Venezia nel 1548. Giovanni negava il valore della confessione dei peccati al sacerdote, il valore della messa e dell'intercessione dei santi e l'esistenza del Purgatorio. Pentitosi, fu condannato all'abiura e a lievi pene spirituali, nonché a un'ammenda pecuniaria da versare ai frati e ai poveri del rione di San Pantalon.

Bibliografia

  • Francesca De Poli, Franceschina… e altri sei. Sette processi per eresia celebrati a Venezia negli anni 1548-1574, Aracne, Roma 2016 (ivi, alle pp. 41-76, è pubblicata parte della documentazione processuale relativa a Franceschina e al marito Giovanni).
  • John J. Martin, Venice's hidden enemies: Italian heretics in a Renaissance city, University of California Press, Berkeley 1993, p. 83.

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et tamen e summo, quasi fulmen, deicit ictos
invidia inter dum contemptim in Tartara taetra
invidia quoniam ceu fulmine summa vaporant
plerumque et quae sunt aliis magis edita cumque

[Lucretius, "De rerum natura", lib. V]

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