Salviati, Giovanni

Dizionario di eretici, dissidenti e inquisitori nel mondo mediterraneo
Edizioni CLORI | Firenze | ISBN 978-8894241600 | DOI 10.5281/zenodo.1309444

Giovanni Salviati (Firenze, 24 marzo 1490 – Ravenna, 28 ottobre 1553) è stato un cardinale e diplomatico pontificio.

Biografia

Figlio di Jacopo Salviati e di Lucrezia de' Medici, lo zio Leone X lo creò prima protonotario e vescovo di Fermo (1516), quindi cardinale (1517). Per conto di Clemente VII svolse importanti missioni diplomatiche, in particolare a Parma e Piacenza nel 1524, in Spagna nel 1525-26, quindi in Francia dove restò fino alla firma del trattato di Cambrai (agosto 1529), rientrando quindi in Italia per assistere nel febbraio 1530 all'incontro a Bologna tra Carlo V e il papa.
Malgrado abbia appoggiato la restaurazione medicea seguita alla Repubblica fiorentina del 1527-30, si schierò in seguito, dopo la morte di papa Clemente VII (1534), contro il duca Alessandro e poi contro il suo successore Cosimo de' Medici, schierandosi dalla parte degli Strozzi e dei fuoriusciti. La sua riconciliazione con Cosimo de' Medici nel 1545 fu superficiale.

Giovanni Salviati cumulò diverse diocesi, tra le quali quella di Ferrara, che amministrò per ben trent'anni, dal 1520 al 1550, dovendosi confrontare con il dissenso religioso diffuso in tale città. Inviso a papa Paolo III (1534-49) e per questo marginalizzato durante il suo papato, nel tormentato conclave del 1549-50 andò vicino all'elezione papale, ma la sua candidatura fallì perché non gradita a Carlo V. In una lettera-opuscolo diretta ad Edoardo VI re d'Inghilterra all'indomani della conclusione di quel conclave che elesse Giulio III, Pier Paolo Vergerio esaltò la sua indole conciliante e amante della concordia, sottolineando che se il Salviati fosse stato eletto pontefice probabilmente avrebbe speso tutte le sue energie per riformare la corrotta curia romana.

Morì a Ravenna il 28 ottobre 1553.

Bibliografia

  • Processo Morone2, vol. I, pp. 1214-15, nota 6.
  • Pierre Hurtubise, Une famille-témoin: les Salviati, Biblioteca Apostolica Vaticana, Città del Vaticano 1985.
  • Marcello Simonetta, Salviati, Giovanni, in DBI, vol. 90 (2017) (e bibliografia ivi).

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et tamen e summo, quasi fulmen, deicit ictos
invidia inter dum contemptim in Tartara taetra
invidia quoniam ceu fulmine summa vaporant
plerumque et quae sunt aliis magis edita cumque

[Lucretius, "De rerum natura", lib. V]

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