Tagliadi, Giovanni Maria

Giovanni Maria Tagliadi o Tagliati, detto Maranello dal suo luogo natale (Maranello, inizio XVI sec. - Modena, 23 aprile 1574) è stato un umanista ed eretico.

Grammatico, maestro di scuola, cittadino modenese dal 1535, partecipò attivamente al circolo eterodosso della città emiliana, divenendone uno dei punti di riferimento.

Più volte denunciato, citato anche nella delazione Manelfi del 1551, abiurò segretamente nelle mani di Egidio Foscarari. Processato nel 1566-67 se la cavò con abiura e "carcere perpetuo". Fu di nuovo interrogato dall'Inquisizione modenese tra 1570 e 1572 a proposito dei suoi "fratelli" (in tale occasione fece parecchi nomi, ma si trattava di tutti personaggi defunti).
Morì nel 1574.

Nel 1540 pubblicò per i tipi di Antonio Gadaldino un Compendium rei grammaticae maxime ex Linacro (ristampato nel 1549).

Bibliografia

  • Processo Morone2, vol. 1, p. 206, nota 4 (e bibliografia ivi citata)
  • Matteo Al Kalak, Tagliati, Giovanni Maria, in DSI, vol. 3, p. 1556

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et tamen e summo, quasi fulmen, deicit ictos
invidia inter dum contemptim in Tartara taetra
invidia quoniam ceu fulmine summa vaporant

[Lucretius, De rerum natura, lib. V]