Sasso, Giovanni Battista

Dizionario di eretici, dissidenti e inquisitori nel mondo mediterraneo
Edizioni CLORI | Firenze | ISBN 978-8894241600 | DOI 10.5281/zenodo.1309444

Giovanni Battista Sasso, casertano, partecipò alla conventicola eterodossa formatasi in Terra di Lavoro alla metà del XVI sec. In rapporti con la famiglia Alois, nel 1564 fu arrestato ed estradato a Roma. Il processo, nel corso del quale Sasso confessò le sue frequentazioni eterodosse ed ammise i propri errori (negazione del valore salvifico delle opere e affermazione dei principi della giustificazione per sola fede e della predestinazione e negazione del Purgatorio), si concluse nel febbraio 1565. Condannato a lievi piene, si sottomise all'abiura, che pronunciò sia a Roma (19 aprile 1565), sia a Napoli (13 luglio 1565, in presenza del cardinale Giulio Antonio Santoro).

Bibliografia

  • Processo Morone2, vol. III, pp. 525-526, nota 848 (e bibliografia ivi).

Voci correlate

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et tamen e summo, quasi fulmen, deicit ictos
invidia inter dum contemptim in Tartara taetra
invidia quoniam ceu fulmine summa vaporant
plerumque et quae sunt aliis magis edita cumque

[Lucretius, "De rerum natura", lib. V]

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