Beato, Gian Maria

Dizionario di eretici, dissidenti e inquisitori nel mondo mediterraneo [ISBN 978-88-942416-0-0]

Gian Maria Beato o Beati o de Beatis di Rovigo, detto "Manfredino", è stato un eretico anabattista veneto del XVI sec.

Membro del gruppo anabattista di Rovigo, fu catturato poco prima della delazione Manelfi: il suo primo interrogatorio, presso l'Inquisizione di Venezia, avvenne il 7 dicembre 1551. In seguito si sottomise all'abiura.
Dichiarò di essere stato convertito da Benedetto dal Borgo, di aver ospitato in casa sua un figlio del capo anabattista Tiziano e di aver partecipato ai colloqui padovani e al "concilio" anabattista veneziano del 1550.

Anche la moglie Caterina de' Doti (o Dotto) e la madre Lucia Bonacorso avevano aderito al gruppo anabattista rodigino; furono anch'esse catturate, interrogate e si sottomisero all'abiura.

Il suo nome, insieme a quello della moglie, è riportato nella delazione Manelfi.

Bibliografia

  • Luca Addante, Eretici e libertini nel Cinquecento italiano, Laterza, Roma-Bari 2010 (in part. p. 185)
  • Carlo Ginzburg, I costituti di don Pietro Manelfi, Sansoni - The Newberry Library, Firenze-Chicago 1970

Voci correlate

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et tamen e summo, quasi fulmen, deicit ictos
invidia inter dum contemptim in Tartara taetra
invidia quoniam ceu fulmine summa vaporant

[Lucretius, De rerum natura, lib. V]