Gambara, Gian Francesco

Dizionario di eretici, dissidenti e inquisitori nel mondo mediterraneo
Edizioni CLORI | Firenze | ISBN 978-8894241600 | DOI 10.5281/zenodo.1309444

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Gian Francesco Gambara (Brescia, 17 gennaio 1533 - Roma, 5 maggio 1587) è stato un cardinale, membro della Congregazione del Sant'Uffizio.

Biografia

Membro di una famiglia filoimperiale, nipote del cardinale Uberto, sotto la sua egida iniziò la carriera ecclesiastica.
Studiò a Padova, Bologna e Perugia.
Si trasferì a Roma nel 1549, alla morte dello zio cardinale.
Pio IV lo nominò cardinale il 26 febbraio 1561.
Schierato con convinzione sulle posizioni degli intransigenti, all'avvento del papato di Pio V nel 1566 fu incluso tra i quattro membri del Sant'Uffizio riorganizzato da papa Ghislieri (era già stato incluso nella Congregazione del Sant'Uffizio da papa Pio IV nell'ottobre 1563 - giurò come cardinale inquisitore il 19 ottobre 1563 - ma non era stato confermato nella Congregazione all'atto della riorganizzazione della stessa decretata dal medesimo pontefice il 2 agosto 1564). Si occupò dei processi Carnesecchi e Carranza.
Morì nel 1587.

Bibliografia

  • Michele Di Sivo, Gambara, Gianfrancesco, in DBI, vol. 52 (1999) (e bibliografia ivi citata)
  • Herman H. Schwedt, Die Anfänge der Römischen Inquisition. Kardinäle und Konsultoren 1542 bis 1600, Herder, Freiburg 2013, pp. 139-140.

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Voci correlate

Article written by Daniele Santarelli | Ereticopedia.org © 2013

et tamen e summo, quasi fulmen, deicit ictos
invidia inter dum contemptim in Tartara taetra
invidia quoniam ceu fulmine summa vaporant
plerumque et quae sunt aliis magis edita cumque

[Lucretius, "De rerum natura", lib. V]

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