Savelli, Giacomo

Giacomo Savelli (Roma, 28 ottobre 1523 - Roma, 5 dicembre 1587) è stato un cardinale, membro della Congregazione del Sant'Uffizio.

Biografia

Proveniente da una importante famiglia della nobiltà romana, già nel 1539 fu nominato cardinale da Paolo III.
Nel 1540 fu nominato vescovo di Nicastro, nel 1545 di Teramo, nel 1555 di Gubbio.
Dal 1551 al 1555 fu legato papale nella Marca.
Inserito da Paolo IV nella congregazione dell'Inquisizione il 15 ottobre 15571, si occupò in particolare del processo in contumacia di Carnesecchi.
Pio IV, appena insediato, lo nominò vicario di Roma (19 gennaio 1560), senza però confermarlo nella Congregazione del Sant'Uffizio, nella quale egli rientrò comunque nel 1562. Non fece parte invece del Sant'Uffizio sotto il papato di Pio V, che a sua volta riorganizzò la Congregazione, ma rientrò a farne parte sotto Gregorio XIII. Dal 1577 fino alla morte nel 1587 fu alla testa del Sant'Uffizio come inquisitore maggiore, subentrando al cardinal Rebiba, deceduto.
Collaborò molto strettamente col cardinal Giulio Antonio Santoro.

Bibliografia

  • Irene Fosi, Savelli, Giacomo, in DSI, vol. 3, pp. 1384-85
  • Herman H. Schwedt, Die Anfänge der Römischen Inquisition. Kardinäle und Konsultoren 1542 bis 1600, Herder, Freiburg 2013, pp. 231-232

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Voci correlate

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et tamen e summo, quasi fulmen, deicit ictos
invidia inter dum contemptim in Tartara taetra
invidia quoniam ceu fulmine summa vaporant

[Lucretius, De rerum natura, lib. V]

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