Ponzone, Galeazzo

Dizionario di eretici, dissidenti e inquisitori nel mondo mediterraneo
Edizioni CLORI | Firenze | ISBN 978-8894241600 | DOI 10.5281/zenodo.1309444

Galeazzo Ponzone è stato un conte cremonese esule religionis causa.

Rifugiatosi a Ginevra, dove la sua presenza è attestata sin dal 1573 (e dove era ancora vivente nel 1582), fu condannato in contumacia dall'Inquisizione di Cremona il 4 novembre 1577 e subì il rogo in effigie, oltre che la confisca dei beni, il che provocò le proteste dei suoi fratelli Alessandro e Ferrante (Galeazzo non aveva figli) che li rivendicarono sulla base del diritto feudale.

Bibliografia

  • Pietro Rivoire, Contributo alla storia della Riforma in Italia, in "Bollettino della Società di Studi Valdesi", LV, fasc. 66, pp. 55-88: p. 82.

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et tamen e summo, quasi fulmen, deicit ictos
invidia inter dum contemptim in Tartara taetra
invidia quoniam ceu fulmine summa vaporant
plerumque et quae sunt aliis magis edita cumque

[Lucretius, "De rerum natura", lib. V]

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