Volpini, Gaetano

Dizionario di eretici, dissidenti e inquisitori nel mondo mediterraneo
Edizioni CLORI | Firenze | ISBN 978-8894241600 | DOI 10.5281/zenodo.1309444

Gaetano Volpini (Piperno, 1697 - Roma, 3 febbraio 1720) è stato un abate e gazzettiere, condannato a morte e giustiziato a Roma nel 1720.

Giovane ecclesiastico (aveva ventidue anni e sette mesi al momento della condanna), figlio di un macellaio, nipote di un canonico e fratello di un giustiziato, fu condannato a morte e decapitato a Roma presso Campo Vaccino il 3 febbraio 1720 "per aver scritto libelli contro il Papa e la sua corte". I suoi foglietti erano giunti alla corte imperiale ed erano stati segnalati a Roma, il che aveva comportato il suo arresto e la sua successiva condanna.

Bibliografia

  • Alessandro Ademollo, Le giustizie a Roma dal 1674 al 1739 e dal 1796 al 1840, Forzani e C., tipografi del Senato, Roma 1881, pp. 60-62.
  • Domenico Orano, Liberi pensatori bruciati in Roma dal XVI al XVII secolo, Bastogi, Foggia 1980 [1904], p. X.

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et tamen e summo, quasi fulmen, deicit ictos
invidia inter dum contemptim in Tartara taetra
invidia quoniam ceu fulmine summa vaporant
plerumque et quae sunt aliis magis edita cumque

[Lucretius, "De rerum natura", lib. V]

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