Sartori, Francesco

Dizionario di eretici, dissidenti e inquisitori nel mondo mediterraneo
Edizioni CLORI | Firenze | ISBN 978-8894241600 | DOI 10.5281/zenodo.1309444

Francesco Sartori di Asolo è stato un anabattista veneto del XVI sec.

Fratello di Giuseppe Sartori, anch'egli anabattista, fu processato dall'Inquisizione di Treviso nel 1551 e condannato a morte (con sentenza del 12 maggio 1551). La sentenza non fu eseguita dal podestà di Asolo e il processo fu trasferito a Venezia. Nonostante la nuova sentenza di morte (16 febbraio 1552) stabilita dall'auditore del nunzio e dall'Inquisitore di Venezia, il podestà di Asolo prese ancora tempo. Il condannato si era infatti pentito e il Consiglio dei Dieci decise di sospendere l'esecuzione. Francesco fu di nuovo trasferito a Venezia e la sua pena fu commutata nella prigione a vita. Rinchiuso nella prigione Forte (presso Palazzo Ducale), riuscì a fuggire nel maggio 1557 e non fu di nuovo catturato.

Bibliografia

  • Luca Addante, Eretici e libertini nel Cinquecento italiano, Laterza, Roma-Bari 2010, ad indicem, in part. p. 111.
  • Andrea Del Col, L’Inquisizione in Italia. Dal XII al XXI secolo, Mondadori, Milano 2006, p. 361.

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et tamen e summo, quasi fulmen, deicit ictos
invidia inter dum contemptim in Tartara taetra
invidia quoniam ceu fulmine summa vaporant
plerumque et quae sunt aliis magis edita cumque

[Lucretius, "De rerum natura", lib. V]

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