Xenia, Domenico della

Dizionario di eretici, dissidenti e inquisitori nel mondo mediterraneo
Edizioni CLORI | Firenze | ISBN 978-8894241600 | DOI 10.5281/zenodo.1309444

Domenico Della Xenia, originario di Marsala, residente a Napoli, dove svolgeva l'attività di ferravecchio, dopo esser stato arrestato e incarcerato a Napoli nel 1571 in quanto giudaizzante, fu trasferito a Roma. Condannato a morte dall'Inquisizione, il 9 febbraio 1571 fu impiccato e bruciato presso Ponte Sant'Angelo insieme alle quattro donne Girolama Pellegrino, Dianora Pellegrino, Dianora di Montpellier e Isabella di Montpellier, anch'esse giudaizzanti provenienti da Napoli.

Bibliografia

  • Luigi Amabile, Il Santo Officio della inquisizione in Napoli, Lapi tip. ed., Città di Castello 1892, vol. I, pp. 306 sgg., in part. pp. 315-316.
  • Domenico Orano, Liberi pensatori bruciati in Roma dal XVI al XVII secolo, Bastogi, Foggia 1980 [1904], pp. 50-51.

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et tamen e summo, quasi fulmen, deicit ictos
invidia inter dum contemptim in Tartara taetra
invidia quoniam ceu fulmine summa vaporant
plerumque et quae sunt aliis magis edita cumque

[Lucretius, "De rerum natura", lib. V]

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