Scaglia, Deodato

Deodato Scaglia (Brescia, 29 aprile 1592 - Alessandria, marzo 1659)

Nipote del cardinale Desiderio Scaglia, anch'egli domenicano, conseguì il grado di magister sacrae theologiae a Bologna, fu vescovo di Melfi dal 1626 al 1644 e di Alessandria dal 1644 alla morte, avvenuta nel 1659.

Redasse un manuale inquisitoriale, la Prattica di procedere con forma giudiciale nelle cause
appartenenti alla Santa Fede
(titolo identico al manuale pubblicato dallo zio cardinale), seguito dalla Theorica di procedere tanto in generale, quanto in particolare ne’ casi appartenenti alla Santa Fede. I testi, datati 1637 e 1639, sono rimasti manoscritti.

Bibliografia

  • John Tedeschi, Scaglia, Deodato, in DSI, vol. 3, p. 1390

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et tamen e summo, quasi fulmen, deicit ictos
invidia inter dum contemptim in Tartara taetra
invidia quoniam ceu fulmine summa vaporant

[Lucretius, De rerum natura, lib. V]