Carandini, Dalida

Dalida Carandini è stata una nobildonna modenese del XVI sec. sottoposta a un processo inquisitoriale.

Allieva di Ludovico Castelvetro, fu denunciata come "heretica marcia" nel febbraio 1574 dal gesuita Bonfio Bonfi. Il processo a suo carico fu un importante banco di prova per il nuovo vescovo di Modena Sisto Visdomini, già inquisitore della città estense, che seppe conciliare la necessità della repressione e del ritorno all'ordine con le prerogative del patriziato cittadino. Il processo di concluse con un nulla di fatto per insufficienza di prove.

Bibliografia

  • Matteo Al Kalak, Gli eretici di Modena. Fede e potere alla metà del Cinquecento, Mursia, Milano 2008, pp. 140-146

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et tamen e summo, quasi fulmen, deicit ictos
invidia inter dum contemptim in Tartara taetra
invidia quoniam ceu fulmine summa vaporant

[Lucretius, De rerum natura, lib. V]