Uberti, Cipriano

Cipriano Uberti è stato un inquisitore domenicano.

Fece la professione nel convento domenicano di Ivrea, di cui divenne priore nel 1559, su raccomandazione di Michele Ghislieri, cui era legato. Fu Inquisitore di Vercelli (dal 1563), con deleghe su Ivrea (dal 1566) e Aosta (dal 1572).

Come inquisitore fu particolarmente attento al controllo dei costumi religiosi (nel 1566 a Vercelli fece bruciare sul rogo come relapso il maestro Giorgio Olivetta, da lui definito iconoclasta e bestemmiatore), ai casi di possessione diabolica e alla lotta alle streghe (ad Aosta in particolare condusse una serie di processi per stregoneria) e alla censura libraria.
Morì nel 1607.

Opere

  • Opera della croce, distinta in cinque libri, Pacifico Pontio, Milano 1586
  • Tavola delli Inquisitori, Francesco Sesalli, Novara 1586
  • Breve trattato dell'incarnatione et humanita di Christo, Francesco Bonati, Vercelli 1589
  • Discorsi o vero trattatello sopra la moltitudine de Aretitij o spiritati, Antonio Bianchi, Torino 1598

Bibliografia

  • Adelisa Malena, Uberti, Cipriano, in DSI, vol. 3, pp. 1605-06 (e bibliografia ivi)

Link

Article written by Redazione | Ereticopedia.org © 2013

et tamen e summo, quasi fulmen, deicit ictos
invidia inter dum contemptim in Tartara taetra
invidia quoniam ceu fulmine summa vaporant

[Lucretius, De rerum natura, lib. V]

Unless otherwise stated, the content of this page is licensed under Creative Commons Attribution-ShareAlike 3.0 License