Uberti, Cipriano

Cipriano Uberti è stato un inquisitore domenicano.

Fece la professione nel convento domenicano di Ivrea, di cui divenne priore nel 1559, su raccomandazione di Michele Ghislieri, cui era legato. Fu Inquisitore di Vercelli (dal 1563), con deleghe su Ivrea (dal 1566) e Aosta (dal 1572).

Come inquisitore fu particolarmente attento al controllo dei costumi religiosi (nel 1566 a Vercelli fece bruciare sul rogo come relapso il maestro Giorgio Olivetta, da lui definito iconoclasta e bestemmiatore), ai casi di possessione diabolica e alla lotta alle streghe (ad Aosta in particolare condusse una serie di processi per stregoneria) e alla censura libraria.
Morì nel 1607.

Opere

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Bibliografia

  • Adelisa Malena, Uberti, Cipriano, in DSI, vol. 3, pp. 1605-06 [data erroneamente la morte dell'Uberti al 1597]

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et tamen e summo, quasi fulmen, deicit ictos
invidia inter dum contemptim in Tartara taetra
invidia quoniam ceu fulmine summa vaporant

[Lucretius, De rerum natura, lib. V]

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