Guise, Charles de

Dizionario di eretici, dissidenti e inquisitori nel mondo mediterraneo [ISBN 978-88-942416-0-0]

Charles de Guise, cardinale di Lorena (Joinville, 17 febbraio 1525 - Avignone, 26 dicembre 1574), è stato un nobile e cardinale francese.

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Biografia

Secondogenito di Claude de Lorraine, primo duca di Guisa e fratello di François de Guise, secondo duca di Guisa, fu nominato arcivescovo di Reims nel 1538 e cardinale nel 1547 (ereditò dallo zio Jean de Guise il titolo di cardinale di Lorena nel 1550).

Fu uomo molto colto, protettore di letterati e musicisti e collezionista d'arte. Fu grazie a lui che l'Università di Reims fu fondata nel 1548.

Al contempo abile diplomatico e cattolico sempre più intransigente, negozio, insieme al cardinale François de Tournon, l'alleanza francese con papa Paolo IV in chiave anti-imperiale (novembre-dicembre 1555).
Sotto il breve regno di Francesco II (luglio 1559-dicembre 1560) governò di fatto il Regno di Francia insieme al fratello duca di Guisa (François de Guise). Fu colto di sorpresa dalla congiura di Amboise (marzo 1560), ma la feroce repressione anti-protestante che ne seguì fu in gran parte orchestrata da lui e dal fratello duca. Dopo la morte di Francesco II, la sua posizione ed influenza alla corte di Francia si indebolirono a causa dell'orientamento più inclino al dialogo con gli ugonotti della reggente Caterina de' Medici. Partecipò al colloquio di Poissy (settembre 1561). Nel 1562-1563 partecipò al concilio di Trento. La morte del fratello duca di Guisa, ucciso in un attentato mentre assediava la roccaforte ugonotta di Orléans (febbraio 1563) fu un durissimo colpo. Il cardinale di Lorena prese allora la guida della famiglia e divenne il punto di riferimento indiscusso dei cattolici intransigenti francesi. Fiero avversario da un lato dell'ammiraglio Coligny, capo degli ugonotti da lui accusato di essere stato il mandante dell'omicidio del fratello, dall'altro del clan dei Montmorency e dei cattolici più inclini alla mediazione con i protestanti.
Nel 1569 negoziò il matrimonio tra Carlo IX ed Elisabetta d'Asburgo (figlia dell'imperatore Massimiliano II). La sua posizione intransigente e i rapporti non felici con la reggente Caterina de' Medici e con i cattolici più moderati lo allontanarono dalla gestione degli affari di Stato. Di contro fu uno dei cardinali più apprezzati da papa Pio V.

Bibliografia

Article written by Daniele Santarelli | Ereticopedia.org © 2015

et tamen e summo, quasi fulmen, deicit ictos
invidia inter dum contemptim in Tartara taetra
invidia quoniam ceu fulmine summa vaporant

[Lucretius, De rerum natura, lib. V]