Cremonini, Cesare

Dizionario di eretici, dissidenti e inquisitori nel mondo mediterraneo [ISBN 978-88-942416-0-0]

Cesare Cremonini (Cento, dicembre 1550 - Padova, 18/19 luglio 1631) è stato un filosofo naturalista e scienziato.

Studiò prima diritto poi filosofia all'Università di Ferrara, dove quindi insegnò filosofia naturale dal 1578 al 1590. Dal 1591 insegnò la stessa disciplina presso l'Università di Padova, acquisendo grande fama presso il ceto dirigente veneziano. Entrò subito in conflitto con i gesuiti. Insegnando le tesi aristoteliche della mortalità dell'anima, entrò anche in conflitto con l'Inquisizione, a seguito di una denuncia presentata contro di lui al tribunale inquisitoriale di Padova, che a partire dal 1604 lo convocò più volte. Ancora nel 1626 il suo insegnamento era sotto accusa da parte del Sant'Uffizio.
Ma Cremonini era protetto dalla grande stima di cui godeva presso il patriziato veneziano, in un periodo tra l'altro di gravi conflitti tra la Serenissima e il Papato (i gesuiti stessi, suoi nemici, erano stati cacciati dalla Repubblica all'inizio del conflitto dell'Interdetto e non poterono farvi ritorno fino al 1655).

Nel 1613 pubblicò l'opera cosmologica Disputatio de coelo, che fu oggetto di censure da parte del Sant'Uffizio romano, di fronte alle quali Cremonini rivendicò la libertà da parte del filosofo di insegnare anche dottrine anche non cristiane. Dopo una lunga querelle l'opera fu messa all'Indice nel 1623.

Bibliografia

  • Paul F. Grendler, Cremonini, Cesare, in DSI, vol. 1, p. 430
  • Leonard A. Kennedy, The Philosophical Manuscripts of Cesare Cremonini, in "Manuscripta", XXIII, 1979, pp. 79-87
  • Leonard A. Kennedy, Cesare Cremonini and the Immortality of the Human Soul, in "Vivarium", XVIII, 1980, pp. 143-58
  • Antonino Poppi, Cremonini, Galilei e gli inquisitori del Santo a Padova, Centro Studi Antoniani, Padova 1993
  • Charles B. Schmitt, Cesare Cremonini, un aristotelico al tempo di Galilei, in "Centro Tedesco di Studi Veneziani, Quaderni", 16 1980, pp. 3–21
  • Charles B. Schmitt, Cremonini, Cesare, in DBI, vol. 30 (1984)
  • Leen Spruit, Cremonini nella carte del Sant'Uffizio romano, in Cesare Cremonini, aspetti del pensiero e scritti, a cura di Ezio Riondato e Antonino Poppi, Accademia Galileiana di scienze, lettere ed arti, Padova 2000, vol. 1, pp. 193-204

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et tamen e summo, quasi fulmen, deicit ictos
invidia inter dum contemptim in Tartara taetra
invidia quoniam ceu fulmine summa vaporant
plerumque et quae sunt aliis magis edita cumque

[Lucretius, De rerum natura, lib. V]