Cantù, Cesare

Dizionario di eretici, dissidenti e inquisitori nel mondo mediterraneo [ISBN 978-88-942416-0-0]

Cesare Cantù (Brivio, 5 dicembre 1804 – Milano, 15 marzo 1895) è stato uno storico, romanziere e uomo politico italiano.

Partecipò sin dagli anni giovanili alle vicende risorgimentali, e nel 1833-34 fu incarcerato a causa della sua attività anti-austriaca.

Aderì al neoguelfismo, ma in seguito si adagiò su posizioni conservatrici e clericali, e fu deputato al parlamento italiano dal 1861 al 1867.

Di questo suo suo orientamento clerico-conservatore risente la sua opera più celebre in ambito di storia ereticale: Gli eretici d'Italia (1865-66).

Fondò l'«Archivio storico lombardo». Tra i suoi molti lavori figura anche una monumentale Storia universale, pubblicata dall'editore Pomba di Torino negli anni quaranta e più volte ristampata.

Fu anche autore di romanzi e racconti: particolare successo ebbe il romanzo storico Margherita Pusterla (1838).

Riferimenti bibliografici

Testi di Cesare Cantù on line

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et tamen e summo, quasi fulmen, deicit ictos
invidia inter dum contemptim in Tartara taetra
invidia quoniam ceu fulmine summa vaporant

[Lucretius, De rerum natura, lib. V]