Pellis, Caterina de

Dizionario di eretici, dissidenti e inquisitori nel mondo mediterraneo
Edizioni CLORI | Firenze | ISBN 978-8894241600 | DOI 10.5281/zenodo.1309444

Caterina de Pellis, detta Rugleria, originaria di Bergamo ma residente a Monza, fu condannata a morte per eresia (forse si trattava di una presunta strega, ma la documentazione a disposizione non dice altro) dall'Inquisizione di Milano nel gennaio 1471. Il processo contro di lei fu istruito da fra Stefanino de Corbis, vicario dell'inquisitore di Milano Filippo Maineri. Con lettera datata 28 gennaio 1471 il capitano di Monza, Signorino Morone, veniva avvisato della sentenza e riceveva l'ordine di far giustiziare sul rogo l'indomani la condannata.

Bibliografia

  • Pietro Rivoire, Contributo alla storia della Riforma in Italia, in "Bollettino della Società di Studi Valdesi", LV, fasc. 66, pp. 55-88: pp. 56, 85.

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et tamen e summo, quasi fulmen, deicit ictos
invidia inter dum contemptim in Tartara taetra
invidia quoniam ceu fulmine summa vaporant
plerumque et quae sunt aliis magis edita cumque

[Lucretius, "De rerum natura", lib. V]

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