Carafa, Alfonso

Dizionario di eretici, dissidenti e inquisitori nel mondo mediterraneo
Edizioni CLORI | Firenze | ISBN 978-8894241600 | DOI 10.5281/zenodo.1309444


Alfonso Carafa (Napoli, 16 luglio 1540 - Napoli, 29 agosto 1565) è stato un cardinale ed arcivescovo.

Biografia

Figlio di Antonio Carafa, marchese di Montebello, fu "allevato" e seguito a Roma sin dall'infanzia dallo zio del padre, Gian Pietro Carafa. Quest'ultimo, eletto papa, lo nominò cardinale il 15 marzo 1557, e poco dopo arcivescovo di Napoli (9 aprile 1557).
Alla fine del 1558 fu ammesso alle riunioni della Congregazione del Sant'Uffizio, il che fu considerato segno di grande rispetto per il giovanissimo Alfonso, essendo l'ammissione alla Congregazione riservata a cardinali in genere assai anziani1.
La rottura dei rapporti tra Paolo IV e i suoi nipoti (tra i quali anche il padre di Alfonso) nel gennaio 1559 arrestò in parte la sua ascesa in curia.
All'avvento al potere di Pio IV, subì l'offensiva di quest'ultimo contro la famiglia Carafa: il 7 giugno 1560 fu arrestato. Nell'aprile del'anno seguente richiese ed ottenne la grazia, ma i suoi rapporti con la Curia erano ormai del tutto compromessi. Nell'ottobre 1562 ottenne di potersi ritirare alla guida della propria diocesi a Napoli, dove morì appena venticinquenne il 29 agosto 1565.

Biografia

  • Romeo De Maio, Alfonso Carafa cardinale di Napoli (1540-1565), Biblioteca Apostolica Vaticana, Città del Vaticano 1961.
  • Adriano Prosperi, Carafa, Alfonso, in DBI, vol. 19 (1976).

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Voci correlate

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et tamen e summo, quasi fulmen, deicit ictos
invidia inter dum contemptim in Tartara taetra
invidia quoniam ceu fulmine summa vaporant
plerumque et quae sunt aliis magis edita cumque

[Lucretius, "De rerum natura", lib. V]

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