Calvino e calvinismo mediterraneo

Dizionario di eretici, dissidenti e inquisitori nel mondo mediterraneo [ISBN 978-88-942416-0-0]

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Giovanni Calvino (Noyon, 10 luglio 1509 - Ginevra, 27 maggio 1564) è stato un teologo e riformatore. Il corpo delle sue dottrine è noto come calvinismo, il quale ha rappresentato un importantissimo filone della Riforma protestante, la cui diffusione fu particolarmente potente in Francia, scatenando la reazione cattolica che condusse alle guerre di religione, e non trascurabile nell'insieme del mondo mediterraneo.

Cenni biografici su Calvino

Figlio di un notaio, studiò a Parigi, a Orléans e a Bourges (qui fu allievo di Andrea Alciati).
Negli anni trenta a Parigi frequentò gli ambienti evangelici e fu costretto a fuggire dopo l'esplosione dell'affaire des placards (1535). Riparò allora a Basilea, dove nel 1536 pubblicò una prima versione della sua Institutio. In questo periodo viaggiò molto e fu anche brevemente, tra il marzo e l'aprile 1536, a Ferrara alla corte di Renata di Francia. Nel 1536 fu reclutato da Guillaume Farel a Ginevra, che si era appena ribellata al dominio sabaudo, per collaborare con lui all'introduzione della Riforma nella città. A questo primo soggiorno ginevrino risalgono gli Articuli de regimine Ecclesiae (1536) e il Catéchisme (1537). Espulso col Farel nel 1538 da Ginevra a causa delle forti opposizioni cittadine al suo programma "teocratico", riparò a Strasburgo, dove nel 1539 pubblicò una seconda edizione, assai ampliata, dell'Institutio. Nel 1541 poté tornare a Ginevra ed imporre la "sua" Riforma, della vita civile e religiosa e civile, attuata tramite la ferrea applicazione delle sue Ordonnances ecclésiastiques. Il nuovo organismo "misto" (composto da anziani laici, dottori, pastori, diaconi) da lui introdotto per attuare la Riforma, il Concistoro, assunse progressivamente la direzione della vita politica e religiosa ginevrina.
In questi anni Calvino fu molto contrastato dalla fazione dei "libertini" guidata dal sindaco Ami Perrin e dalla sua famiglia. La condanna a morte di Serveto nel 1553 fu una importante prova del suo trionfo. La forte emigrazione religionis causa verso Ginevra, soprattutto di francesi, rafforzò la posizione di Calvino che negli anni cinquanta aveva ormai un controllo incontestabile sul governo della città. Calvino si consacrò quindi una forte opera di propaganda, soprattutto verso la Francia, e nel 1559 istituì l'Accademia di Ginevra, dove si formavano i pastori (molti dei quali destinati a propagandare il calvinismo in Francia e altrove).
Morì il 27 maggio 1564.

La teologia di Calvino

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Il calvinismo mediterraneo

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Bibliografia

  • Roland H. Bainton, La riforma protestante, Einaudi, Torino 1958
  • Irena Backus, Philip Benedict (éd.,), John Calvin and his Influence, 1509-2009, Oxford University Press, Oxford & New York 2011
  • Philip Benedict, Silvana Seidel Menchi, Alain Tallon (éd.), La Réforme en France et en Italie : contacts, comparaisons et contrastes, École Française de Rome, Rome 2007
  • Denis Crouzet, Les guerriers de Dieu. La violence au temps des troubles de religion (vers 1525- vers 1610), Champ Vallon, Paris 1990
  • Denis Crouzet, Jean Calvin. Vies parallèles, Fayard, Paris 2000
  • Lucien Febvre, Au coeur religieux du XVIe siècle, École Pratique des Hautes études, Paris 1958
  • Lucia Felici, Giovanni Calvino e l'Italia, Claudiana, Torino 2010
  • Achille Olivieri, Pietro Bolognesi (a cura di), Calvino ieri e oggi in Italia, Aracne, Roma 2010
  • Michaela Valente, Calvino e gli italiani: un rapporto difficile (da Valentino Gentile a Benedetto Croce), in "Dimensioni e problemi della ricerca storica", 2/2010, pp. 99-110

VOCE DA COMPLETARE, LAVORI IN CORSO !!!

et tamen e summo, quasi fulmen, deicit ictos
invidia inter dum contemptim in Tartara taetra
invidia quoniam ceu fulmine summa vaporant

[Lucretius, De rerum natura, lib. V]