Accolti, Benedetto

Dizionario di eretici, dissidenti e inquisitori nel mondo mediterraneo [ISBN 978-88-942416-0-0]

Benedetto Accolti, detto il Giovane (Firenze, 29 ottobre 1497- Firenze, 21 settembre 1549) è stato un cardinale ed umanista.

Biografia

Studiò diritto a Pisa ed abbracciò presto la carriera ecclesiastica sotto la protezione dello zio cardinale Pietro Accolti. Nel 1515 fu nominato protonotario apostolico, nel 1521 vescovo di Cadice, nel 1523 vescovo di Cremona, nel 1524 arcivescovo di Ravenna. Clemente VII lo creò cardinale nel 1527. Dal 1532 al 1534 fu legato papale nella Marca anconetana. Tale legazione coincise con la sua rovina politica: a causa di varie gravi malversazioni, infatti, fu fatto processare e condannare a morte da Paolo III. Comprata la grazia grazie alle sue ingenti disponibilità finanziarie, dovette allontanarsi permanentemente da Roma, vivendo tra Ferrara, Venezia e Firenze, dal 1544 prevalentemente nella città natale, dove morì nel 1549, forse avvelenato.

Umanista raffinato, fu autore di poesie di carattere bucolico, mitologico ma anche spirituali, oltre che di trattati giuridici e religiosi.

Fu vicino agli ambienti degli eretici bolognesi, modenesi e ferraresi. In particolare ebbe tra i suoi familiari Guidotto Guidoni, che protesse dalle accuse di eresia.

Il figlio omonimo Benedetto Accolti fu alla testa di una celebre congiura contro Pio IV, per la quale fu condannato a morte.

Bibliografia

  • Processo Morone2, p. 948, nota 347
  • Elena Bonora, Aspettando l’imperatore. Principi italiani tra il papa e Carlo V, Einaudi, Torino 2014
  • Eugenio Massa, Accolti, Benedetto, in DBI, vol. 1 (1960)

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et tamen e summo, quasi fulmen, deicit ictos
invidia inter dum contemptim in Tartara taetra
invidia quoniam ceu fulmine summa vaporant

[Lucretius, De rerum natura, lib. V]