Guerrieri, Basilio

Dizionario di eretici, dissidenti e inquisitori nel mondo mediterraneo [ISBN 978-88-942416-0-0]

Basilio Guerrieri è stato un barbiere, agente diplomatico ed eretico del XVI sec.

Nato a Chiusdino (nei pressi di Siena) all'inizio del XVI sec., di professione barbiere, servitore di Orlando Marescotti, diplomatico senese, aderì con lui al circolo dei Giovannelli. Si trattava di un circolo religioso raccolto a Siena attorno al nobile romano Giovan Battista Caffarelli. Il circolo, per le sue tendenze marcatamente pelagiane, venne avversato da Aonio Paleario, sostenitore della giustificazione per sola fede secondo l'insegnamento di Lutero.

Nel 1544 fu coinvolto - insieme a Lelio Sozzini e altri - nelle indagini contro la Compagnia della Ss. Trinità, ma il processo fu bloccato dalle autorità politiche cittadine. Ormai assimilata la dottrina della giustificazione luterana e stretto un sodalizio con Bernardino Ochino e con altri esuli dall'Italia religionis causa, si fece promotore della Riforma a Siena. Rotto il legame con il Marescotti, che ne denunciò l'eterodossia, nel 1545-46 fu prima a Strasburgo poi ad Augusta (dove risiedeva allora l'Ochino), quindi rientrò a Siena, dove fu particolarmente attivo nella propaganda presso i ceti popolari e la nobiltà.

Ebbe anche un certo ruolo nella congiura filofrancese che riuscì a cacciare gli Spagnoli da Siena nel 1552: trovandosi a Roma al servizio dell'ambasciatore senese Giulio Vieri, fece da tramite tra il cardinale François de Tournon e i congiurati senesi.
Alla caduta di Siena nel 1555 restò in città, proseguendo nella sua opera di propaganda anche tra i soldati spagnoli e tedeschi. L'ultima traccia che si ha di lui data al 1560, allorché il fabbro ferraio Bartolomeo Nelli, interrogato per conto dell'Inquisizione a Siena, affermò di essere stato convertito alle nuove idee religiose da Lelio Sozzini e dal Guerrieri.

Bibliografia

  • Mario De Gregorio, Guerrieri, Basilio, in DBI, vol. 60 (2003)
  • Valerio Marchetti, Basilio Guerrieri, Lelio Sozzini e un episodio di contestazione ecclesiale nel Cinquecento senese, in "Rivista di storia della Chiesa in Italia", XXIV, 1970, pp. 489-503
  • Valerio Marchetti, Gruppi ereticali senesi del Cinquecento, La Nuova Italia, Firenze 1975

Article written by Daniele Santarelli | Ereticopedia.org © 2013

et tamen e summo, quasi fulmen, deicit ictos
invidia inter dum contemptim in Tartara taetra
invidia quoniam ceu fulmine summa vaporant

[Lucretius, De rerum natura, lib. V]