Panciatichi, Bartolomeo

Dizionario di eretici, dissidenti e inquisitori nel mondo mediterraneo [ISBN 978-88-942416-0-0]

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Bartolomeo Panciatichi il Giovane (Lione, 1507 – Firenze, 1582) è stato un mercante, umanista e diplomatico fiorentino.

Nacque e si formò in Francia, figlio del ricco mercante Bartolomeo Panciatichi il Vecchio, che operava tra Firenze e Lione. Tra 1529 e 1531 fece un soggiorno di studi presso l'Università di Padova.

In Francia ebbe frequentazioni eterodosse, in particolare col maestro di suppliche di Marguerite d'Angoulême, regina di Navarra, Jean de Vauzelles.

Sposata nel 1534 Lucrezia Pucci, si stabilì nel 1539 a Firenze. Nel 1549 Cosimo de' Medici lo inviò come ambasciatore in Francia.

Citato nella delazione Manelfi del 1551, fu arrestato ma si salvò, dopo il pagamento di una cauzione, grazie alla protezione di Cosimo de' Medici. Dovette però ritrattare pubblicamente.
Da allora in poi si adeguò in modo stretto all'ortodossia cattolica, svolgendo nell'ultima fase della sua vita incarichi politici di rilevanza (senatore nel 1567, commissario a Pisa nel 1568 e a Pistoia nel 1578.

Fu raffigurato dal Bronzino in un celebre ritratto.

Bibliografia

  • Salvatore Caponetto, La Riforma protestante nell’Italia del Cinquecento, Claudiana, Torino 19972
  • Massimo Firpo, Gli affreschi di Pontormo a San Lorenzo. Eresia, politica e cultura nella Firenze di Cosimo I, Einaudi, Torino 1997
  • Luigi Passerini, Genealogia e storia della famiglia Panciatichi, M. Cellini, Firenze, 1858

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et tamen e summo, quasi fulmen, deicit ictos
invidia inter dum contemptim in Tartara taetra
invidia quoniam ceu fulmine summa vaporant

[Lucretius, De rerum natura, lib. V]