Vergerio, Aurelio

Dizionario di eretici, dissidenti e inquisitori nel mondo mediterraneo
Edizioni CLORI | Firenze | ISBN 978-88-942416-0-0 | DOI 10.5281/zenodo.1309444

Aurelio Vergerio è stato un eretico perseguitato dall'Inquisizione veneziana.

Nato nel 1537, figlio di Anna Mantica di Pordenone e Nicolò Vergerio, a sua volta figlio del notaio Alvise Vergerio (quest'ultimo era fratello maggiore di Pier Paolo Vergerio), subì un primo processo inquisitoriale a Capodistria da parte dell'Inquisizione veneziana nel 1556, che si concluse con la sua abiura. Paolo IV richiese l'estradizione, anche attraverso il nunzio Filippo Archinto, ma la richiesta fu respinta. Poco dopo l'abiura, Aurelio fuggì all'estero.

Subì poi un secondo processo nel 1581, e pur relapso, gli fu risparmiata la vita; poco dopo, fuggì di nuovo. Nel 1585 fu incarcerato a Gorizia.

Bibliografia

  • Pio Paschini, Venezia e l'Inquisizione romana da Giulio III a Pio IV, Antenore, Padova 1959, p. 121 e nota 3 ivi.
  • Federico Zuliani, Aurelio Vergerio incarcerato a Gorizia nel 1585, "Atti. Centro di ricerche storiche. Rovigno", XLIV, 2014, pp. 7-26.

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et tamen e summo, quasi fulmen, deicit ictos
invidia inter dum contemptim in Tartara taetra
invidia quoniam ceu fulmine summa vaporant
plerumque et quae sunt aliis magis edita cumque

[Lucretius, De rerum natura, lib. V]

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