Nanarini, Aurelio

Dizionario di eretici, dissidenti e inquisitori nel mondo mediterraneo
Edizioni CLORI | Firenze | ISBN 978-8894241600 | DOI 10.5281/zenodo.1309444

Aurelio Nanarini o Nannarini è stato uno studente e maestro di scuola bolognese condannato a morte dall'Inquisizione nel 1581.

Figlio del barbiere bolognese Bartolomeo Nanarini, nacque intorno al 1549. Era studente di medicina a Bologna dal 1572, non risulta che abbia concluso gli studi. Fu convertito alle idee della Riforma protestante dal medico Giovanni Angelo Odoni. Subì un primo processo per eresia presso il Sant'Uffizio di Bologna nel 1575, sottomettendosi all'abiura il 14 novembre 1575. condannato a morte per eresia dal Sant'Uffizio di Bologna. Trasferitosi in seguito da Bologna a Vergato, vi fu il promotore, insieme al bolognese Giulio Cesare Lucchini, già mercante di seta, di una conventicola ereticale (spostandosi occasionalmente anche a Chiavenna per procurarsi libri eterodossi). Di nuovo caduto nelle maglie del Sant'Uffizio bolognese, fu condannato a morte come relapso e bruciato sul rogo il 29 agosto 1581.

Bibliografia

  • Antonio Battistella, Il S. Officio e la riforma religiosa in Bologna, Zanichelli, Bologna 1905, p. 106.
  • Guido Dall'Olio, Eretici e inquisitori nella Bologna del Cinquecento, Istituto per la storia di Bologna, Bologna 1999, pp. 411-418.

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et tamen e summo, quasi fulmen, deicit ictos
invidia inter dum contemptim in Tartara taetra
invidia quoniam ceu fulmine summa vaporant
plerumque et quae sunt aliis magis edita cumque

[Lucretius, "De rerum natura", lib. V]

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