Albertini, Arnaldo

Dizionario di eretici, dissidenti e inquisitori nel mondo mediterraneo [ISBN 978-88-942416-0-0]

Arnaldo Albertini (Muro, Isola di Maiorca, 21 febbraio 1480 - Patti, 7 ottobre 1544) è stato un giurista, inquisitore e vescovo.

Addottoratosi in diritto canonico presso l'Università di Pavia nel 1509, fu Inquisitore di Maiorca e di Valencia (dal 1527 al 1534). Nel 1534 fu nominato vescovo di Patti e Inquisitore di Sicilia, carica quest'ultima che esercitò fino al dicembre 1543, fronteggiando con severità le infiltrazioni luterane nell'isola e trovandosi spesso in conflitto per questioni giurisdizionali col viceré Ferrante Gonzaga. Importante fu la sua attività di riforma nel governo della diocesi di Patti. Morì a Patti nel 1544.

Dedicò molta parte dei suoi scritti al problema della definizione dell'eresia. Nel trattato De agnoscendis assertionibus catholicis et haereticis (Palermo 1555, ristampato a Venezia nel 1571 e nel 1584 e a Roma nel 1572) ammise con prudenza l'esistenza del sabba (avendo precedentemente sostenuto l'opinione opposta) o almeno sostenne che non era eretico credervi; rivendicò altresì la competenza inquisitoriale sulle cause di stregoneria, di fatto consigliando molta prudenza nell'acquisizione delle prove e nel valutare l'attendibilità delle sole confessioni delle streghe.

Bibliografia

  • Giovanni Romeo, Inquisitori, esorcisti e streghe nell’Italia della Controriforma, Sansoni, Firenze 1990 (in part. pp. 70-72)
  • Roberto Zapperi, Albertini, Arnaldo, in DBI, vol. 1 (1960)

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et tamen e summo, quasi fulmen, deicit ictos
invidia inter dum contemptim in Tartara taetra
invidia quoniam ceu fulmine summa vaporant
plerumque et quae sunt aliis magis edita cumque

[Lucretius, De rerum natura, lib. V]