Lion, Anzolo

Dizionario di eretici, dissidenti e inquisitori nel mondo mediterraneo
Edizioni CLORI | Firenze | ISBN 978-8894241600 | DOI 10.5281/zenodo.1309444

Anzolo Lion è stato un artigiano veneziano del XVI secolo, perseguitato dal Sant'Uffizio per possesso di libri proibiti.

Gioielliere di poco più di vent'anni, nel maggio 1549 fu processato dal Sant'Uffizio veneziano. Possedeva alcuni libri proibiti, tra i quali il Beneficio di Cristo, che gli erano stati procurati da un tale chiamato Zorzi, di professione mercante di olio giunto a Venezia da Ferrara, e, di fronte agli inquirenti, si mostrò meravigliato di essere perseguitato per il solo possesso degli stessi. Fu condannato al pagamento di una multa di 200 ducati.

Bibliografia

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et tamen e summo, quasi fulmen, deicit ictos
invidia inter dum contemptim in Tartara taetra
invidia quoniam ceu fulmine summa vaporant
plerumque et quae sunt aliis magis edita cumque

[Lucretius, "De rerum natura", lib. V]

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