Arrivabene, Andrea

Dizionario di eretici, dissidenti e inquisitori nel mondo mediterraneo [ISBN 978-88-942416-0-0]

Andrea Arrivabene è stato un tipografo ed editore di origine mantovana attivo a Venezia nel XVI secolo.

Biografia

Fu attivo dal 1534 al 1580, producendo un'ottantina di edizioni "al segno del Pozzo" (nelle sue marche tipografiche era presente l'immagine di un pozzo), in continuità con l'attività del padre Giorgio Arrivabene (noto anche come Giorgio Mantovano), che era stato attivo dal 1483 al 1515.
Già nel 1515 aveva stampato col fratello Francesco Antonio Arrivabene un'edizione del celebre Fasciculus Medicinae di Giovanni di Ketham. La sua bottega era frequentata da Pier Paolo Vergerio, Baldassarre Altieri, Girolamo Donzellini e altri eterodossi. Il che attirò su di lui l'attenzione del Sant'Uffizio. Se una prima ispezione alla sua bottega nel 1549 diede esito negativo. Nel 1551-52 fu di nuovo indagato, anche in seguito alla denuncia di Pietro Manelfi, che lo citò come eterodosso. D'altra parte fin dagli anni quaranta Arrivabene fu implicato in azioni di propaganda filoprotestante e legato a gruppi e personaggi ereticali particolarmente attivi anche fuori da Venezia: ebbe legami stretti con il gruppo dei "fratelli" di Viadana (borgo situato tra Parma e Mantova), rifornendo in particolare di libri eterodossi come il Sommario della Sacra Scrittura e il Beneficio di Cristo uno di loro, lo speziale Viano de’ Viani (Arrivabene fu citato nei processi inquisitoriali contro quest'ultimo del 1550 e del 1570, pur senza conseguenze). Fu legato all'Accademia degli Argonauti di Mantova, fondata da Niccolò Franco, nonché a vari eretici friulani, tra i quali Francesco Stella, Orazio Brunetto e Lucio Paolo Rosello.
Morì nel 1570.

Tra le sue edizioni figura l'Alcorano di Macometto, che egli stampò nel 1547.

Bibliografia

  • Simonetta Adorni Braccesi, Arrivabene, Andrea, in DSI, vol. 1, pp. 101-02
  • Francesca Ambrosini, Storie di patrizi e di eresia nella Venezia del ‘500, Franco Angeli, Milano 1999
  • Paul F. Grendler, The Roman Inquisition and the Venetian Press, 1540-1605, Princeton University Press, Princeton 1977 (trad. it.: L’Inquisizione romana e l’editoria a Venezia 1540-1605, Il Veltro, Roma 1983)
  • Erika Saccocci, Arrivabene Andrea, in Dizionario dei tipografi e degli editori italiani, vol. 1, Il Cinquecento, Editrice Bibliografica, Milano 1997, pp. 45-46

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et tamen e summo, quasi fulmen, deicit ictos
invidia inter dum contemptim in Tartara taetra
invidia quoniam ceu fulmine summa vaporant

[Lucretius, De rerum natura, lib. V]