Anastasia da Cutigliano

Dizionario di eretici, dissidenti e inquisitori nel mondo mediterraneo [ISBN 978-88-942416-0-0]

Anastasia da Cutigliano, detta "la Frappona" è stata una guaritrice ed incantatrice inquisita per stregoneria a Modena tra 1517 e 1519.

Dedita ad incantesimi e malefici amorosi, fu accusata di aver provocato con un maleficio la morte del marito. Fu inquisita da Bartolomeo Spina, che concentrò gli interrogatori sui contenuti delle orazioni diaboliche pronunciate dall'imputata. L'inquisitore indusse la Frappona, nelle cui "incantationes ad amorem" ricorreva l'intercalare "in nomine magni diaboli", ad ammettere che il diavolo le fosse apparso almeno due volte, in casa prima dell'arresto e in prigione.

Bibliografia

  • Carlo Ginzburg, Un letterato e una strega al principio del '500: Panfilo Sasso e Anastasia la Frappona, in Studi in memoria di Carlo Ascheri, "Differenze", IX, 1970, pp. 129-137
  • Domizia Weber, Sanare e maleficiare. Guaritrici, streghe e medicina a Modena nel XVI secolo, Carocci, Roma 2011, pp. 156-157

Voci correlate

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et tamen e summo, quasi fulmen, deicit ictos
invidia inter dum contemptim in Tartara taetra
invidia quoniam ceu fulmine summa vaporant
plerumque et quae sunt aliis magis edita cumque

[Lucretius, De rerum natura, lib. V]