Bolognesi, Ambrogio

Ambrogio Bolognesi (Palermo, 1507 - Palermo, 1555) è stato un frate e predicatore agostiniano sospettato d'eresia.

Membro dell'ordine degli eremitani agostiniani, maestro di teologia (1548), priore del convento di Sant'Agostino di Palermo (1547-48), nel 1551 fu eletto provinciale di Sicilia. Alcune sue prediche tra il 1551 e il 1553 lo fecero cadere in sospetto d'eresia, in particolare una sua predica tenuta presso la chiesa palermitana della Nunziata il 20 gennaio 1552. Il giorno dopo fu denunciato per aver esposto tesi luterane sul rapporto tra grazia e libero arbitrio. Riuscì a giustificarsi adducendo che non aveva mai letto testi luterani ma aveva semplicemente interpretato male Sant'Agostino.
Il 18 giugno 1553 ritrattò nel corso dell'autodafé tenutosi a Palermo in piazza della Loggia. Condannato a un anno di reclusione da scontarsi nel suo convento palermitano, alla scadenza della pena fu trasferito presso il convento della Consolazione, dove morì nel 1555.

Bibliografia

  • Romano Canosa, Storia dell'Inquisizione spagnola in Italia, Sapere 2000, Roma 1992, pp. 51-58
  • Salvatore Caponetto, Dell'agostiniano Ambrogio Bolognesi e di un suo processo di eresia a Palermo, 1552-53, in "Bibliothèque d'Humanisme et Renaissance", XX, 1958, pp. 310-343
  • Silvana Menchi, Bolognesi, Ambrogio, in DBI, vol. 11 (1969)

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et tamen e summo, quasi fulmen, deicit ictos
invidia inter dum contemptim in Tartara taetra
invidia quoniam ceu fulmine summa vaporant

[Lucretius, De rerum natura, lib. V]