De Colti, Alvise

Dizionario di eretici, dissidenti e inquisitori nel mondo mediterraneo
Edizioni CLORI | Firenze | ISBN 978-8894241600 | DOI 10.5281/zenodo.1309444

Alvise de Colti (de Coltis) è stato un eretico anabattista veneto del XVI sec.

Veneziano, di professione maestro di scuola, fu bandito da Venezia per aver commesso un omicidio. Stabilitosi prima a Vicenza e poi a Padova, in ambedue le città partecipò attivamente alle attività del movimento anabattista (era stato ribattezzato a Vicenza da Giacometto stringaro).
Fu arrestato nel dicembre 1551 a seguito della delazione Manelfi. Fece i nomi dei suoi correligionari e si sottomise all'abiura.
Nel 1570 incappò di nuovo nelle maglie dell'Inquisizione veneziana e fu condannato a morte (con sentenza del 15 luglio 1570).

Bibliografia

  • Luca Addante, Eretici e libertini nel Cinquecento italiano, Laterza, Roma-Bari 2010, ad indicem.
  • Andrea Del Col, L’Inquisizione in Italia. Dal XII al XXI secolo, Mondadori, Milano 2006, p. 437.
  • Mauro Scremin, De' Colti, Alvise, DBI, vol. 33 (1987) (e bibliografia ivi citata).

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et tamen e summo, quasi fulmen, deicit ictos
invidia inter dum contemptim in Tartara taetra
invidia quoniam ceu fulmine summa vaporant
plerumque et quae sunt aliis magis edita cumque

[Lucretius, "De rerum natura", lib. V]

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