Roncadello, Alessandro

Dizionario di eretici, dissidenti e inquisitori nel mondo mediterraneo
Edizioni CLORI | Firenze | ISBN 978-8894241600 | DOI 10.5281/zenodo.1309444

Alessandro Roncadello è stato un ricco mercante e proprietario terriero di Cremona, convertitosi, insieme al fratello Alfonso Roncadello, al calvinismo.

Trasferitisi a Teglio, in Valtellina, con la famiglia, dopo l'avvio della persecuzione inquisitoriale dell'ecclesia cremonensis all'inizio degli anni cinquanta del XVI sec., Alessandro e Alfonso Roncadello continuarono proficuamente le loro attività, potendo liberamente professare la loro fede religiosa.
Alessandro Roncadello, che custodiva gelosamente le opere di Calvino, di Théodore de Bèze e di Pierre Viret in suo possesso, morì a Ginevra nel 1572.

Bibliografia

  • Salvatore Caponetto, La Riforma protestante nell'Italia del Cinquecento, Claudiana, Torino 19972, p. 275.
  • Federico Chabod, Lo Stato e la vita religiosa a Milano nell'epoca di Carlo V, Einaudi, Torino 1971, ad indicem.
  • Alessandro Pastore, Nella Valtellina del tardo Cinquecento. Fede, cultura, società, nuova ed., Viella, Roma 2015.
  • Pietro Rivoire, Contributo alla storia della Riforma in Italia, in "Bollettino della Società di Studi Valdesi", LV, fasc. 66, pp. 55-88: pp. 71, 77.

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et tamen e summo, quasi fulmen, deicit ictos
invidia inter dum contemptim in Tartara taetra
invidia quoniam ceu fulmine summa vaporant
plerumque et quae sunt aliis magis edita cumque

[Lucretius, "De rerum natura", lib. V]

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