Massaria, Alessandro

Dizionario di eretici, dissidenti e inquisitori nel mondo mediterraneo
Edizioni CLORI | Firenze | ISBN 978-8894241600 | DOI 10.5281/zenodo.1309444

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Alessandro Massaria (Vicenza, 1524 - Padova, 18 ottobre 1598) è stato un medico, naturalista, umanista e docente universitario.

Dopo un'iniziale formazione umanistica a Vicenza, studiò presso l'Università di Padova, dove si addottorò in medicina. Rientrato a Vicenza per fare il medico, fu tra i promotori dell'Accademia Olimpica (1556) e nel 1563 fondò il Collegio dei medici vicentino.
Nel 1576, in occasione della grave epidemia di peste che colse Vicenza, fu molto attivo nel curare i malati e nel contrastare il contagio, cosa che gli diede una grande fama (grazie al suo impegno l'epidemia di peste a Vicenza fece meno danni che nelle altre città della Repubblica di Venezia). Nel 1578 fu chiamato a svolgere la professione medica a Venezia, nel 1587 gli fu quindi assegnata la prima cattedra di medicina pratica presso l'Università di Padova. Morì a Padova il 18 ottobre 1598.

Massaria sperimentò varie innovazioni nella pratica medica e fu reputato un grande "novator".
nel De peste libri duo (Venezia 1579), scaturito dall'esperienza della peste che flagellò Vicenza nel 1576, descriveva i metodi impiegati per contenere l'epidemia, insistendo molto sull'importanza dell'igiene, teorizzando, sulla scia di Girolamo Fracastoro, l'esistenza di minuscoli corpuscoli tramite i quali si diffondeva il contagio. Nelle Disputationes duae: quarum prima de scopis mittendi sanguinem cum generaliter tum spediti in febribus, altera de purgatione principio morborum (Venezia
1588) proponeva l'applicazione del salasso in prossimità della parte del corpo afflitta dal morbo . Nel //De abuso medicamentorum vescicantium et theriacae in febribus pestilentialibus //(Padova 1591) metteva in guardia dell'utilizzo della teriaca.

Fu in corrispondenza con Theodor Zwinger e subì in silenzio il fascino degli ambienti eterodossi vicentini.

Bibliografia

  • Alessandra Celati, Medici ed eresie nel Cinquecento italiano, tesi di dottorato inedita, Università degli Studi di Pisa, 2016.
  • Alessandro Massaria, La peste (De peste), a cura di Daniela Marrone, Editrice Antilia, Treviso 2012.
  • Achille Olivieri, Palladio, le corti e le famiglie: simulazione e morte nella cultura architettonica del '500, Istituto per le ricerche di storia sociale e di storia religiosa, Vicenza 1981, pp. 40-42.
  • Tiziana Pesenti, La cultura scientifica: medici, matematici, naturalisti, in Storia di Vicenza, vol. III/1, L’età della Repubblica veneta (1404-1797), a cura di Franco Barbieri, Paolo Preto, Neri Pozza, Vicenza, 1989, pp. 255-271:pp. 257-60.
  • Lorenzo Pezzotti, Alessandro Massaria e il suo tempo, Tipografia G. Rumor, Vicenza 1954.

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Article written by Daniele Santarelli & Domizia Weber | Ereticopedia.org © 2020

et tamen e summo, quasi fulmen, deicit ictos
invidia inter dum contemptim in Tartara taetra
invidia quoniam ceu fulmine summa vaporant
plerumque et quae sunt aliis magis edita cumque

[Lucretius, "De rerum natura", lib. V]

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