Duimio, Alberto

Dizionario di eretici, dissidenti e inquisitori nel mondo mediterraneo [ISBN 978-88-942416-0-0]

Alberto Gliričić, meglio noto come Alberto Duimio, Doimi o Divini (Cattaro/Kotor, ca. 1510 - Roma, 1564) è stato un ecclesiastico dalmata, appartenente all'ordine domenicano.

Biografia

Studiò a Bologna e divenne professore di teologia all'Università di Roma. Partecipò come teologo al concilio di Trento. Il suo carattere litigioso e collerico lo immischiò in diversi conflitti, il più clamoroso dei quali avvenne nell'isola di Veglia (Krk), di cui era stato nominato vescovo nel 1550.
Scontratosi con il podestà veneziano Angelo Gradenigo a partire dal 1558, fu vittima di un attentato e messo sotto accusa per malversazione. Nel corso della sua residenza nell'isola (protrattasi dal 1554 al 1561) si impegnò per la riforma della Chiesa, dimostrandosi favorevole all'impiego della lingua slava nella liturgia per meglio comunicare con i fedeli. Procedette per eresia contro il nobile Ippolito Craya, compagno di Pomponio Algieri a Padova.

Nell'ultima fase del concilio di Trento si scagliò veementemente contro la corruzione della Chiesa e si schierò con ostinazione a favore della promulgazione del dovere di residenza dei vescovi de iure divino, il che lo portò a uno scontro con i vertici della Chiesa romana. Richiamato a Roma, polemizzò apertamente in pubblico contro papa Pio IV.
Morì nel 1564 "extra Romanam Curiam" e i suoi beni furono assegnati al successore Gian Pietro Bembo.

Opere

Nel 1547 curò (completando il lavoro di Bartolomeo Spina, morto prematuramente) l'edizione a stampa del Tractatus de veritate Conceptionis b. Virginis, composto da Juan de Torquemada nel 1437, immettendovi una prefazione (Epistola praeliminaris), nella quale sosteneva che la Madonna era nata con il peccato originale (il tema era scottante e in discussione anche a Trento). Il che suscitò una dura reazione da parte di Ambrogio Catarino Politi, che definì "arrogantissima" la posizione del Duimio.

Bibliografia

  • Processo Morone2, vol. 1, p. 1208, nota 8
  • Silvia Ferretto, In margine ad un fascicolo processuale (1558–1561): Ippolito Craya, Pomponio Algieri e la cultura padovana nel XVI secolo in A. Olivieri (a cura di), Le trasformazioni dell’Umanesimo fra ‘400 e ‘700: evoluzione di un paradigma, Unicopli, Milano 2008, pp. 155–167
  • Silvia Ferretto, Il ‘caso’ Pomponio Algieri. Appunti di una ricerca in corso in "Bruniana & Campanelliana", 15/1, 2009, pp. 43-57
  • Fiamma Satta, Gliričić, Alberto in DBI, vol. 57 (2002)

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Article written by Daniele Santarelli | Ereticopedia.org © 2013

et tamen e summo, quasi fulmen, deicit ictos
invidia inter dum contemptim in Tartara taetra
invidia quoniam ceu fulmine summa vaporant

[Lucretius, De rerum natura, lib. V]